Loading
Portrait of Stefania Maurizi for Valid Values, a project about Julian Assange by Richard Lahuis
Stefania Maurizi di fronte all’ambasciata americana a Roma, gennaio 2020

La bellezza del coraggio

La copertina del libro di Stefania Maurizi: “Il Potere segreto. Perché vogliono distruggere Assange e WikiLeaks” (in inglese: Secret Power. WikiLeaks and its Enemies) espone il risultato di 7 anni di indagine FOIA sul caso di Julian Assange, facendo luce sulla verità in mezzo a prove distrutte e a poteri segreti che si nascondono nell’oscurità.

Per il progetto Valid Values ho ritratto Maurizi di fronte all’ambasciata americana a Roma. Attraverso l’inchiesta della Maurizi, emerge con assoluta chiarezza come quell’edificio sia il simbolo di un’ingiustizia mostruosa. Il palazzo sembra bello dal di fuori, ma questa bellezza dissimula ciò che davvero le autorità statunitensi e quelle degli altri stati coinvolti nel caso di Assange stanno facendo. Il libro solleva con precisione questa maschera e rivela l’orrida verità di poteri segreti ormai avvezzi all’impunità e a perseguire quelle fonti e quei giornalisti che dimostrano il coraggio di opporsi a questa ingiustizia.

Quello che la Maurizi rivela in questo saggio è profondamente inquietante per chiunque creda che nelle nazioni democratiche vige lo stato di diritto, la giustizia trasparente e il processo regolare, quando esse vengono messe di fronte ai propri crimini. Il groviglio di interessi tra i governi e gli organi di informazione allo scopo di influenzare l’opinione pubblica, nel caso di Assange con una sofisticata campagna di demonizzazione che coinvolge apparati statali, istituzioni giudiziarie e i media, è preoccupante per la sopravvivenza di una stampa libera e indipendente e, di conseguenza, per la stessa democrazia.

La location del ritratto, di fronte all’ambasciata degli Stati Uniti, è il frutto di una scelta deliberata. Un avamposto di un potere minaccioso sorge alle spalle della Maurizi, ma lei lo fronteggia con risolutezza, determinazione e coraggio. Per me [questo ritratto] incarna il tipo di giornalismo che la Maurizi rappresenta, ma raffigura anche come lei sia costretta a combattere questa battaglia per accedere ai documenti sul caso di Assange da sola, senza il sostegno di nessuno. Lei ha scritto il libro perché ha sentito il dovere morale di riferire ciò che ha visto e di “contribuire ad esporre come opera il pugno di ferro dentro al guanto di velluto”. Quando le ho chiesto di scrivere una dichiarazione sui suoi valori, rispose che avrebbe fatto di tutto per permettere ad Assange e ai suoi collaboratori e alle fonti di WikiLeaks come Chelsea Manning di divulgare crimini di guerra e di vivere al sicuro e liberi dopo averlo fatto.

Questo libro dimostra che quelle parole non costituivano affatto un’iperbole: la Maurizi ha letteralmente smosso le montagne alla ricerca dei fatti. Il libro mostra anche come il potere non si ferma davanti a nulla pur di impedire alle persone di portare alla luce i suoi segreti più turpi: non si fa scrupolo di distruggere chiunque osi davvero opporglisi. Questo potere crea divisioni attraverso la bruttezza; ciò significa per contro che la bellezza è in grado di unirci, e questo saggio è un esempio perfetto di come un’oscurità imposta possa essere rischiarata dalla bellezza del coraggio. Sta a noi mantenere quella luce accesa.

L’edizione inglese del libro di Stefania Maurizi- Secret Power: WikiLeaks and its Enemies con prefazione di Ken Loach - può essere acquistata qui:

plutobooks.com
amazon.com
bookdepository.com
abebooks.com
barnesandnoble.com
booktopia.com